Banca del Sangue

Negli ospedali di Torino c’è un problema: i donatori volontari di sangue sono in diminuzione e quelli che donano sono sempre più anziani e fragili. Ma soprattutto, tra le migliaia di dipendenti dell’azienda ospedaliera, solo poche decine di persone donano il sangue, nonostante passino la giornata a pochi metri dalle sale di donazione.

Per questo motivo, grazie alla collaborazione tra Città della Salute e il corso di Design for Social Impact del Politecnico di Torino, è nato un progetto che prevedeva il rebranding della Banca del Sangue e, contestualmente, una campagna di promozione della donazione di sangue all’interno degli ospedali.

La mission

Banca del Sangue è un reparto dell’ospedale Molinette di Torino che ha un duplice ruolo: da un lato, raccoglie circa il 60% del sangue donato in Piemonte, dall’altro, ha esso stesso un ruolo di centro donazioni e trasfusioni. È quindi un attore che gestisce rapporti delicati con le associazioni e che ha un ruolo chiave per il sistema sanitario. Ad oggi, sente la necessità di emergere come identità con l’obiettivo di portare attenzione sul tema della donazione.

La vision

Banca del sangue ha la grande ambizione di rivoluzionare il sistema della donazione in Piemonte, andando a rivedere quelli che sono i luoghi della donazione, la comunicazione sul tema e tutti gli aspetti che al momento sono poco curati. Tutto ciò sarà possibile solo con l’aiuto e il coinvolgimento di tutte le associazione del settore presenti sul territorio.

Il naming

“Banca del sangue” è un termine molto forte e che rimane subito impresso. Evidenzia l’atto fisico di depositare qualcosa di valore in un luogo sicuro. Rispetto alla banca tradizionale, però, questa è basata sulla solidarietà e sulla collaborazione.

Il tone of voice

Il tono di voce usato per comunicare i messaggi della Banca del Sangue è autorevole, ma anche ironico, così che l’utente possa riconoscersi nei valori dell’ente, ma al tempo stesso validarne la professionalità. Lo scopo è umanizzare e normalizzare il messaggio della donazione, trattandolo con un approccio diverso dal solito.

La palette

La palette riprende i classici rosso, blu e giallo già usati nella comunicazione del sangue, cambiando però le tonalità per restituire un aspetto piu fresco e ringiovanito.

Il logo: prima proposta

Il pittogramma si ispira alle combinazioni dei gruppi sanguigni, ma vuole anche simboleggiare il ruolo di Banca del Sangue come collegamento e legame tra chi dona e chi riceve.

Il font scelto, Rubik, smorza la geometria del pittogramma con linee morbide.

Il logo: seconda proposta

Il pittogramma è composto da tre cerchi intrecciati che simboleggiano Sangue, Plasma e Piastrine raccolti da Banca del sangue. Inoltre, riprendono il concetto di collaborazione tra le associazioni.

Il font scelto per questa proposta è il Roboto, capace di controbilanciare la dolcezza e la sinuosità dei tre cerchi con un testo più rigido ed impostato.

I manifesti


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